Prima di allattare lavatevi bene le mani, detergete i capezzoli (seguendo le precedenti indicazioni) e mettetevi comode sostenendo, ad esempio, il bambino con qualche cuscino e le gambe con uno sgabello. Chiedere consiglio ed aiuto alle Ostetriche in ospedale per trovare la posizione più confortevole e per attaccare il bambino al seno nel modo corretto.

Da sedute: tenete il bambino in braccio, girato verso di noi, con la testa nella piega del gomito, in modo che non sia costretto a girare la testa per arrivare al seno. Testa, torace e gambe del bambino devono essere in linea retta.

Se si desidera mantenere la posizione sdraiata durante l'allattamento, mettetevi sul fianco dal lato del seno che viene offerto al bambino, posizionando il piccolo sul fianco e rivolto verso di voi, con la bocca all'altezza del capezzolo.

Posizione "rugby": questa posizione, particolarmente utile in caso di ingorgo mammario, è così chiamata perché il corpo del bambino viene tenuto sotto l'ascella della madre con un braccio, mentre il capo è sostenuto con l'altra mano, proprio come un pallone da rugby.

Avvicinate dolcemente la guancia del bambino al seno, affinché possa cercare per istinto il capezzolo. Potete scegliere qualsiasi posizione l'importante è che il bambino riesca a respirare bene e si attacchi prendendo in bocca il capezzolo e buona parte dell'areola (la zona scura intorno al capezzolo). Verificare che il capezzolo sia al centro della bocca e che si trovi sopra la lingua del bambino. Il labbro inferiore deve essere rivolto all'infuori ed il mento aderente al seno.

Consigliamo di offrire il seno al piccolo tenendo il dito indice al di sopra dell'areola, in modo da impedire che la mammella poggi contro il naso del lattante, ed il dito medio al di sotto, in modo da far protendere maggiormente il capezzolo (vedi figura 5). In alternativa, si può sostenere il seno mettendo sopra l'areola il pollice e sotto le altre dita, in modo da descrivere una "C".Se provate dolore o se il bambino è attaccato male, interrompete la suzione e ricominciate dall'inizio.
Lasciate attaccato il bambino al primo seno per una quindicina di minuti circa; staccatelo solo quando vedete che succhia di meno e prima che si stanchi e si addormenti. Dopo un breve riposo di qualche minuto, offrite l'altro seno. Ricordate che la poppata dovrebbe durare in tutto circa 20-30 minuti, per evitare il rischio di irritare il capezzolo e che il bambino succhi a vuoto e ingurgiti aria.

Per prevenire la formazione delle ragadi è importante staccare il bambino dal capezzolo delicatamente evitando di lasciarlo appeso al capezzolo stesso, ma infilando un dito nell'angolo della bocca del bimbo e spingendo poi il seno verso il basso (vedi figura 6).
Terminata la poppata, aiutate il bambino a fare il ruttino tenendolo in posizione verticale col capo appoggiato sulla spalla.
Dopo la poppata detergere i capezzoli (seguendo le precedenti indicazioni) ed asciugare bene, eventualmente utilizzando anche il phon. Consigliamo anche di lasciare, per una decina di minuti, il seno liberamente all'aria, ma non direttamente al sole. Infine, posizionate le coppette assorbenti Mamma Mister Baby fra i capezzoli ed il reggiseno.
Ad ogni pasto occorre attaccare il bambino ad entrambe le mammelle, iniziando dal lato che è stato utilizzato per ultimo nella precedente poppata. In caso di ingorgo mammario, è opportuno svuotare prima il seno gonfio e dolente.
Il numero delle poppate non deve essere rigido: specialmente all'inizio consigliamo di allattare a richiesta, in genere 6 o 7 volte al giorno nella 1° settimana (ogni tre ore circa) e poi 5 o 6 volte dal 1° al 3° mese (ogni tre ore e mezza circa) con intervallo notturno per concedere un sufficiente riposo alla madre. Tale schema è soltanto indicativo in quanto, negli ultimi anni, si è sempre più affermata la tendenza a lasciare il lattante libero di autoregolarsi.
La durata della poppata dipende da vari fattori: in genere 10-15 minuti per seno sono sufficienti per l'assunzione della maggior parte del latte presente nelle ghiandole mammarie. Non è utile tenere il lattante attaccato per più di 15 minuti, in quanto aumenta la possibilità che il neonato ingerisca aria (aerofagia). Se la suzione del neonato non è sufficiente a svuotare completamente il seno materno sono opportune le manovre di spremitura manuale alla scopo di evitare fenomeni di "ingorgo mammario". Consigliamo anche di usare il tiralatte Mamma Mister Baby a maniglia.