

Il segreto sta proprio qui, per diventare e essere mamma e papà: nel provarci gusto. Persino ai problemi che la cosa comporta. E che cominciano praticamente subito: il coinvolgimento è profondo, le emozioni sono intense, la scelta è consapevole, ma l'attesa è l'attesa...
Ansie e apprensioni si mescolano a sogni e tenerezze, il timore che non tutto vada bene altera e mette alla prova il desiderio che così sia. Il senso di mistero che si accompagna a quello che sta avvenendo dentro di noi ci fa vivere a volte sensazioni per certi versi sconosciute, ansie anche opprimenti, ci sentiamo forti e fragili insieme, invincibili e bisognose di rassicurazione nello stesso tempo. 'Sarà sano? Sarà perfetto? Sarò abbastanza brava da farlo bene?'... Chi vive accanto a una gravida ha un ruolo molto significativo, nell'accompagnarla e sostenerla, in questo cammino non facile, durante il quale è importante pensare, fare, informarsi, ma anche lasciarsi andare al mistero del senso dell'attesa. E dedicare cura e attenzione a sé e alla creatura che si porta dentro.
Dedicarsi cura e attenzione è sentire la bellezza del corpo che cambia e con sapienza si modifica per il progetto che ha accolto e sta realizzando. Belle sono le forme che si arrotondano, gloriosa è la pancia, simpatico il passo da papera, tenera la mano che sorregge la schiena e quella che accarezza la pancia.
Dedicarsi cura e attenzione è sentirsi eccezionali e normali insieme, dentro la vita in modo speciale. 'Speciale', non 'limitato'. Gravidanza non è sinomino di malattia, quasi una specie di infermità.
La gravidanza può essere salute e benessere. È una buona occasione, per imparare ad avere riguardo per sé (che vuol dire averne per la creatura che si porta dentro); ad ascoltare e leggere i segnali del proprio corpo; a dare peso alla stanchezza e a fermarsi; a sopportare con spirito e buonumore qualche disturbo, un po' di fatica, di stanchezza, persino di preoccupazioni, perché quello che si sta vivendo lo merita ed è importante.
Dedicarsi cura e attenzione è scegliere di farsi seguire da un ginecologo di fiducia, col quale ci si sente di poter parlare apertamente per esprimere sensazioni, perplessità, problemi, sintomi di vario genere, per averne sostegno, pareri, consigli, da seguire e mettere in pratica, osservando con scrupolo il calendario degli esami (emocromo, azotemia, glicemia; esame urine; controllo pressione arteriosa; più eventuali altri, su consiglio medico) e delle visite di controllo, le indicazioni dietetiche, le eventuali prescrizioni farmacologiche.
Dedicarsi cura e attenzione è nutrirsi in modo sano e vario, secondo un dieta equilibrata in proteine, carboidrati, vitamine, sali minerali e fibre, evitando di mangiare 'per due' e senza concedere troppo alle bizzarrie delle cosidette 'voglie' (avevano senso fino a qualche decennio fa, quando le tavole erano più povere, le consuetudini alimentari più rigide e spesso imposte da altri, se si viveva, come spesso succedeva, in famiglie allargate).

Qualche indicazione specifica:
limitare l'uso del sale, perché favorisce la ritenzione d'acqua da parte dei tessuti e tende a far salire la pressione;
aumentare invece il consumo di verdura e frutta: le fibre che ne derivano sono un valido antidoto alla stitichezza, quasi fisiologica in gravidanza;
inserire nella dieta i legumi: ogni tipo di legume, perché hanno il vantaggio di mettere a disposizione dell'organismo ferro facilmente assimilabile, che il piccolo in formazione assorbe e sottrae alla mamma in grande quantità. A pasto, un buon bicchiere di vino non è controindicato.
E' forse superfluo, invece, ribadire che fumo, alcool e sostanze eccitanti vanno assolutamente eliminate.
Dedicarsi cura e attenzione è fare in modo che il proprio corpo sia un buon amico per sé e per la vita che ospita e sta facendo crescere, mantenendosi tonico, sciolto e agile nonostante i chili aggiunti. E preparandosi al parto in modo da assecondare il più possibile la naturalità dell'evento.
E' importante. Le possibilità oggi sono tante e, nell'ambito dei corsi preparto o parallelamente ad essi, si possono trovare proposte di ginnastiche diverse, in palestra e in piscina, per la preparazione al parto, all'interno delle quali scegliere, avvalendosi anche del parere del ginecologo, la più indicata per sé, la più consona alle proprie predisposizioni, alle proprie caratteristiche psicofisiche, ai propri desideri.
Dedicarsi cura e attenzione è essere attente all'igiene personale, evitare contatti con ambienti e situazioni a rischio, riguardarsi da sport violenti, da strapazzi e sforzi eccessivi.
Senza ossessione ma con una certa prudenza.
E' occuparsi della pelle, sottoposta a un lavoro notevole dai cambiamenti del corpo. Mantenerlapulita, idratata e massaggiata con creme e olii adeguati la renderà elastica, in grado di assecondare gli aumenti di volume del corpo e il successivo rientro nella normalità senza cedere alle smagliature.
Importante, in vista dell'allattamento, è anche la preparazione del seno, in modo da evitare ragadi dolorose, spesso responsabili di un allattamento breve e problematico. Dal quarto, quinto mese, è consigliato prendere l'abitudine di fare al seno brevi doccette di acqua tiepida (dopo le prime settimane sarà possibile reggere bene anche l'acqua fredda e sarà ancora meglio), massaggiandolo delicatamente con un guanto di crine.
Asciugare bene e poi massaggiare con olii adatti. I capezzoli e relative aureole così trattati acquisteranno la resistenza e l' elasticità necessari per collaborare a una buona suzione, per la soddisfazione di mamma e bambino.
Dedicarsi cura e attenzione è occuparsi del benessere della mente, lasciarsi benvolere, farsi compagnia con tante cose belle e piacevoli, da vedere, da ascoltare: una passeggiata nella natura, i colori delle stagioni, l'arte, la musica, qualche lettura, un po' di poesia.
Sono esperienze che comunicano emozioni preziose, a mamma e bambino. Allora, buone cose a voi.